La disavventura di un paziente sopravvissuto grazie ai familiari e ai medici dei Riuniti
Nonostante tutto è questa la sintesi dell’ amara, ma per fortuna a lieto fine vicenda di Domenico Z. Il signor Domenico accusa un fortissimo dolore al torace e al braccio sinistro. Preoccupato chiama un’ ambulanza del 118 , che per risposta consiglia di rivolgersi alla guardia medica e di praticare una puntura. Ma i suoi familiari erano molto preoccupati. A casa arriva il figlio Giuseppe, si carica il padre sulle spalle, lo adagia sulla propria vettura e via di corsa agli Ospedali Riuniti. Al pronto soccorso , i medici, intuiscono che si tratta di un attacco cardiaco in corso, quindi formulano la diagnosi di infarto ostruttivo. Ricoverato in cardiologia, il signor Domenico è stato operato dall’ èquipe del dott. Giuseppe Ielasi. L’intervento è andato bene, il sig. Domenico è salvo. La famiglia, non vuole che altri pazienti, possano subire le conseguenze di quello che sarebbe accaduto al proprio congiunto se fosse stato seguito il consiglio offerto dall’ operatore del 118. Il figlio e la moglie hanno denunciato al posto fisso di polizia degli O.R mettendo in risalto, una frase di uno dei medici che ha sottoposto a intervento il signor Domenico. “Il paziente- ha detto- è stato tirato per i capelli”, grazie alla professionalità dei sanitari dei Riuniti, alla tenacia e all’ affetto della propria famiglia. Il figlio ha incaricato l’avv. di individuare l’ irresponsabile operatore del 118, che ha suggerito di rivolgersi alla guardia medica. La morale di questa vicenda e che “C’è la forte necessità di garantire una continuità assistenziale indispensabile “.
Giuliano Desiato V- s. Brunello-