
Alla Silicon Valley a scuola si studia all’antica: niente pc ma lavagne e pallottoliere
6/03/2012
| “Se ripenso alla mia formazione, non c’erano computer in classe. Usavamo gli algoritmi e la logica, i libri di testo, per capire cosa c’è dietro un computer”. Così si esprime Matthew Mengerink, dirigente di eBay. E aggiunge:”Meglio che i bambini esprimano liberamente creatività e fantasia”. |
Banditi computer e accesso a Internet e la lezione si fa sulle gloriose lavagne di ardesia. Nella Silicon Valley, la Waldorf school ha cancellato computer e strumenti tecnologici e punta all’attività fisica e alle capacità manuali degli allievi. La singolarità della notizia deriva dal fatto che i dirigenti e lavoratori della Silicon Valley la scelgono per i figli e infatti il 75% degli iscritti ha almeno un genitore che lavora nell’hi-tech.
“Le nostre case sono piene di tecnologia, i bambini sono esposti, sono come spugne che assorbono. Ma in classe, devi imparare le nozioni fondamentali, interagendo con i compagni”. Conferma pure la moglie del dirigente di eBay.
Una filosofia che non solo ai genitori ma anche ai figli che in passato frequentavano scuole super tecnologiche: “I Pc in ogni banco sono una distrazione e non puoi interagire con i compagni”. Una filosofia che è un successo: negli Stati Uniti sono nate 160 Waldorf schools, il 94% dei diplomati va al college. Unico neo, la retta di iscrizione: 18mila dollari dall’asilo alle scuole medie, 24mila per le superiori, alleviate da borse di studio previste per le famiglie. |
Rosaria Modafferi
POST CARD FROM…
Dear friends
today is the 29th of March
I’m in Rome with my classmates and teachers
I’s a big tow in Lazio in the central Italy
It’s called la Città Eterna
The weather is very hot!
It’s lunch time and we are going to the restaurant.
After eating
We’ll visit Tivoli.
It’s a pretty town near the Capital
it’s beautiful here and it is full of roman villas a bit ruined
In the afternoon we are going to visit the last place (Villa Ada):
there is a lot of grass, flowers, and a lake.
It’s 6.30 and we are going in hotel.
I wish you were here,good night.
From: SYLVIA NICOLO’-IRENE RIPEPI-GIORGIA ZAPPIA-IRENE SCALIA E SABRINA PEDACE VC
ROMA
CINQUE GIORNI “INSIEME”

Reportage fotografico del pomeriggio a Villa Ada

viaggio a Roma
Il 25 Marzo siamo andati a Roma per cinque giorni.Ci siamo divertiti un mondo.
Abbiamo visitato un sacco di cose.Abbiamo avuto 3 guide,si chiamavano:Antonella,
Francesca e Francesco.Francesca era un po’ antipatica perché si lamentava
sempre,Antonella parlava veloce,ma Francesco era il più bravo e simpatico.Le
maestre si comportavano come se fossero le nostre mamme:ogni sera davamo loro
il bacetto della buona notte e poi…tutti a letto!!!Mi sono trovata bene con i
miei compagni di stanza,ma anche con i bambini della “A” e della “b”.Se ci
sentivamo male le maestre ci dicevano cosa fare.Erano tranquille perché sono
anche loro mamme e quindi è stato molto più facile badarci come i loro figli.
.P.S.Grazie “MAMME” per averci curato in questi cinque giorni “insieme”.
RosyDivina2011
Circa un mesetto fa ho partecipato ad un viaggio organizzato dalla Scuola Elementare di Santa Caterina per gli alunni delle classi quinte.
In qualità di mamma ho accompagnato mio figlio Daniele.
Siamo partiti alle 7,00 del mattino da Reggio Calabria, verso le 18,00 siamo arrivati a Pomezia, località dove alloggiavamo. La vacanza romana è trascorsa piacevolmente ed abbiamo potuto ammirare luoghi e monumenti di notevole importanza storica come:I Musei Vaticani,S. Pietro,Il Colosseo,Villa Adriana ecc.
Durante il viaggio ho potuto ammirare l’amore delle maestre verso i loro alunni,delle vere e proprie “mamme maestre”.
Mi sono resa conto che a volte i genitori non capiscono quanto sia difficile occuparsi di tanti bambini. Le maestre hanno dimostrato veramente di essere all’altezza della situazione. Ringrazio le maestre Giusi,Teresa,Angela e Ottavia per avermi regalato una vacanza bellissima e non solo dal punto di vista culturale ma anche per aver potuto passare qualche giorno nella più assoluta tranquillità e armonia.
Elena Li Pera
Dopo aver trascorso cinque giorni in una delle città più belle d’Italia,mi piacerebbe dire che mi sono divertita tantissimo.
Non solo per aver visto i Musei Vaticani,il Colosseo,la Cappella Sistina, Cinecittà ecc…(che sono dei posti bellissimi),ma anche perchè ho conosciuto un aspetto di persone che non conoscevo.
Poi le maestre sono state sorprendenti! Mi hanno veramente colpito.Avevano una grande responsabilità e l’hanno svolta benissimo,ci contavano a due a due quasi sempre,la sera ci telefonavano per vedere come andava e,ci trattavano come se fossimo i loro figli; certo è molto difficile avere 31 figli!
Poi la maestra Teresa ci difendeva sempre sempre quando la guida ci rimproverava.
Insomma sono davvero colpita dalla loro bravura e dalla loro attenzione .Mi sono divertita e sono molto felice di aver vissuto questa esperienza!
MARTINA CARRESI V D
Il 25 Marzo 2012, per la prima volta, ho fatto un viaggio indimenticabile a Roma con i miei compagni e le mie maestre Giusy e Teresa. Le maestre, in questo viaggio, sono diventate i nostri genitori, infatti ogni notte entravano nelle nostre camere per darci la buonanotte e per vedere quello che stavamo facendo ed erano sempre attente alle nostre esigenze. Con i miei compagni di stanza, Domenico e Christian, siamo diventati ancora più amici, parlando, giocando e passando la notte insieme. Insomma è stato un bellissimo viaggio senza alcun imprevisto.
Antonio Calabrò VD
Le maestre: Teresa, Caterina e Giusy hanno deciso di farci fare una gita a Roma.
Siamo partiti domenica 25 marzo alle sei di mattina.
Con noi è venuta anche una signora, Francesca, che era docente universitaria.
E’ stata una brontolona di Serie “A”.
Si è lamentata dalla mattina alla sera perché facevamo chiasso, quindi la maestra, come una mamma, ha preso le nostre difese.
Dopo il lungo viaggio, scesi dal pullman ed arrivati in hotel abbiamo atteso l’assegnazione delle stanze.
La mia è stata la camera n. 216. Appena entrata mi sono buttata “a pesce stocco” sul letto perché ero stanchissima.
Ho condiviso la stanza con Sarah e Paola.
E’ stato bello stare insieme ai miei compagni di classe.
Ci siamo divertiti un casino, specialmente quando siamo andati in un grande parco e là ci siamo sbizzarriti.
Penso che l’ultimo giorno tutti eran tristi di lasciare la bella città di Roma.
Comunque: E’ STATA UN’ESPERIENZA BELLISSIMA!!! JJJ
Erika Benedetta Barreca V^ C
Le mie maestre Giusy, Caterina, Teresa hanno organizzato una gita a Roma. La settimana prima di partire scrivevamo alla lavagna quanti giorni mancavano perché eravamo emozionati e le maestre ci facevano raccomandazioni. Il 25 Marzo, finalmente, siamo partiti. Eravamo ECCITATISSIMI! Verso il pomeriggio siamo arrivati a Pomezia nell’albergo in cui stavamo. Siamo entrate nella stanza (io, Michela e Chiara) e ci siamo buttate nel letto per la stanchezza. Alle 8:30 siamo andati a cenare. Il primo giorno a Roma (nel centro) abbiamo visitato:i Musei Vaticani e la Cappella Sistina. Siamo andati in un ristorante a pranzare. Dopo aver mangiato, abbiamo continuato le visite. Verso le sei siamo partiti per tornare in albergo a Pomezia. Alle 8:30 siamo andati a cenare. Negli altri giorni abbiamo visitato: il Colosseo, Villa Ada, Piazza Navona, di Spagna, la Fontana di Trevi, ecc. Il 29 siamo tornati a casa, ma prima abbiamo visitato Villa Adriana. Io mi sono divertita e faccio anche un complimento alle maestre per averci tenuto per 5 giorni come se fossero state le nostre mamme: ci chiamavano per sapere come stavamo e ci bussavano. Ci difendevano anche perché la guida Francesca ci sgridava sempre. Ma loro sono state molto contente di noi ed al rientro ci hanno fatto i complimenti perché ci siamo comportati bene.
Valeria Pizzi VC.
… È VERAMENTE RISORTO
I migliori auguri a tutti gli amici e i lettori del nostro Giornalino.
“Il Signore è Risorto 
per dirci che, di fronte a chi decide di ‘amare’,
non c’è morte che tenga,
non c’è tomba che chiuda,
non c’è macigno che non rotoli via”.
Don Tonino Bello
aprile 2012, Pasqua di Risurrezione
Ai miei bambini di quinta C e D
G E L O S I S S I M A di quella poesia!
Scritta per i miei bambini di Tre Palmenti, la mia scuoletta alla periferia di Gioia Tauro, dove ho mosso i primi passi, timidamente, come maestra!
Maestra, sì! Non è che mi attiri tanto “insegnante”, per non parlare,poi, di “docente”! Odio se qualcuno mi chiama “professoressa” e lo correggo. Sempre! E dichiaro di essere una maestra con tanto, tantissimo orgoglio!
Quella poesia fu scritta alla fine di un anno scolastico in cui avevo chiesto (ma “temevo”) il trasferimento a Reggio.
Gli anni passavano, il punteggio aumentava ed il “rischio” di lasciare i miei bambini si faceva sempre più alto!
E a fine anno, nel silenzio di un’aula vuota, rotto soltanto dal ticchettio di un orologio appeso, nacque “MAESTRO E’ IL TEMPO”.
L’anno passò liscio, ma in quello successivo accadde ciò che temevo.
Da quel preciso istante quella poesia diventò la cosa più preziosa della mia carriera: un canto d’amore e di dolore per i bambini che lasciavo! SOLO PER LORO!
Alcuni anni dopo, VOI, in classe seconda, durante il “Progetto Pinocchio”… mi avete strappato dal cuore quella poesia: mi ero innamorata di voi!
Ancora non lo sapevate, ma mi avevate insegnato qualcosa che, forse, ancora non avevo capito: i bambini… sono tutti uguali!
Che siano di Gioia, di Reggio, di Milano o di New York… non ha alcuna importanza! Sono bambini! I miei bambini! I miei scolaretti!
E così, adesso… i miei “gabbianelli”, dopo ampi giri di rodaggio sulla nostra scuola… prenderanno il volo come Fortunata! (Ve la ricordate??)
<< Ora volerai, Fortunata. Respira. Senti la pioggia. E’ acqua. Nella tua vita avrai molti motivi per essere felice, uno di questi si chiama acqua, un altro si chiama vento, un altro ancora si chiama sole e arriva sempre come una ricompensa dopo la pioggia. Senti la pioggia. Apri le ali>>.
Ed è con tanto, tantissimo amore che prima che spicchiate il volo vi dedico “Maestro è il Tempo”.
Voi la conoscete già!
Ma ora, più grandi, potrete meglio comprenderne il significato.
GRAZIE! Grazie per avermi fatto amare ancor di più il mio lavoro!
Ancora una volta ho imparato qualcosa ed ho insegnato “giocando”; e voi… mi avete fatto divertire un mondo!
“Maestro è il Tempo”, oggi, E’ TUTTA PER VOI!!!!
Con tantissimo amore, la vostra maestra Teresa.
Maestro è il Tempo
Veniamo a questo mondo tutti quanti
piccoli ceppi anonimi fra tanti,
con il bisogno uguale d’imparare,
da esperte mani farsi…”modellare”!
Mogano,noce o faggio è irrilevante:
è la stagionatura ch’è importante!
Ci vuole tempo per ben maturare!
Abbi pazienza, e lasciati guidare!
S’impara a poco a poco, con l’età.
E’ questa la più…”vera verità”!
E mentre cresci, Pinocchino mio,
ricorda ciò che t’ho insegnato io:
tu sei arrivato a scuola “burattino”,
t’ho fatto diventar bravo bambino!
Anch’io che son maestra ancora imparo
da te,bambino, piccolo scolaro:
acerbo legno a te ero arrivata
ma tu, con le tue mani m’hai plasmata!
Continua, che la strada è lunga ancora,
il Tempo insegna e, piano, ci migliora.
E’ giugno. Vai. Divertiti e riposa;
oppure corri e gioca senza posa.
Adesso, nel silenzio tanto atteso,
rintocca forte l’orologio appeso;
e le lancette,ora, nella quiete,
sembrano lamentarsi alla parete.
Ma arriverà settembre, e spero tanto
di ritornare ad esserti daccanto
per proseguire, mano nella mano,
crescendo ancora insieme, piano piano.
Occhi monelli, sento che mi manchi
ora che sono vuoti questi banchi!
(La maestra Teresa Zaccuri)

Giorno 28 Febbraio, la classe 5°B, si è recata alla commissione europea,(Europe Direct) per approfondire le conoscenze sull’Unione Europea. All’inizio, ci hanno fatto presentare, dandoci un foglietto con il nostro nome, e ci hanno domandato cosa pensavamo di fare oggi. Dopo abbiamo stabilito delle regole da rispettare in questo ambiente, “I NOSTRI PATTI”:
- Parlare uno alla volta per ascoltarci meglio.
- Non litigare.
- Rispetto per il luogo che ci accoglie.
- Partecipare alle attività.
- Rispetto dei tempi.
In seguito, abbiamo guardato alcune diapositive ,sull’ Unione Europea. Successivamente, ci hanno mostrato un sito, intitolato L’EUROPA = noi, in cui un simpatico alieno ci ha proposto 3 domande:
Che cosa è l’Unione Europea? 2 Come è nata l’Unione Europea? 3 Cosa vuol dire essere cittadini Europei?
Durante questo filmato, ci mostrano le risposte, che sono: 1 L’ Unione Europea è un insieme di 27 paesi che assomigliano ad un gruppo di amici. 2 L’unione Europea è nata dopo la seconda guerra mondiale il 9 Maggio 1950, costituita da 6 stati (all’inizio) che erano: l’Italia,la Francia, la Germania, l’Olanda,il Belgio e l’Olanda. 3 Essere cittadini Europei vuole dire avere diversi diritti, come: il diritto di uguaglianza, il diritto di viaggiare in tutta l’Europa, il diritto di assistenza sanitaria…
Infine, le guide, ci hanno fatto fare un quiz, facendoci divertire: ognuno, a testa, lanciava il dado; e in base all’immagine che capitava, la guida ci poneva una domanda, chi era lì e dava la risposta giusta, vinceva una bandiera a caso dell’Unione Europea e una scheda con la bandiera da colorare e un simbolo tipico del Paese di appartenenza .
Siamo tornati a scuola alle 12.30 felici di aver fatto questa esperienza.
Calabrese Rosalba – Cavaleri Giulia – Palermo Rosy (V B)
(A presto il reportage fotografico degli incontri…)
Per i miei alunni
A voi che siete l’unicità del mondo
che vi rende speciali e tutti diversi.
A voi che arricchite le mie giornate
di gioie, delusioni e risate
A voi che colorate le mie mattine
di colori caldi
quando tutti insieme riusciamo a condividere
valori e regole;
di colori freddi quando molto
spesso mi sembra tutto inutile e sprecato
perché le mie parole vanno al vento …
Colori caldi e colori freddi !
Ma perché prevalgono quelli freddi
mentre tutti noi desideriamo
avere solo quelli caldi?
Sembrate figli della stessa mamma
e in voi ripongo la speranza di un futuro migliore.
Io continuo con fiducia e affetto a credere in voi,
non deludete chi vi vorrà bene per sempre …
Con voi sto percorrendo e percorrerò
un cammino tortuoso e lungo
che ci porterà a crescere insieme
ed insieme a dirci “ADDIO”.
La maestra Caterina Drago, classe III C
___________________________________________________________________________________________
27 gennaio 2012
Pensieri degli alunni
Per non dimenticare …
La vita dei bimbi innocenti è preziosa
bisogna proteggerla sopra ogni cosa
ma un massacro è stato perpetrato
da un uomo con il cervello molto malato :
uomini, donne e bambini
sono stati uccisi da questi aguzzini.
La memoria serve per non dimenticare
ciò che non si può giustificare
e che mai più si dovrà verificare.
Giulia Cavaleri V B
Pace,gioia,amore,libertà,amicizia e speranza.
I bambini sono speranza.
I bambini sperano di diventare grandi.
Irene Martino V B
Per tutte le vittime della Shoah, per tutti quelli che per amore dei propri familiari sono stati ingannati e uccisi, per tutti quelli che hanno sofferto e soffrono ancora per la follia di un uomo, il ricordo di questo giorno sia di esempio per le generazioni future. Purtroppo queste cattiverie ci sono ancora, anche nella vita di tutti i giorni, non solo durante le guerre.
Spero che noi bambini, futuri adulti, riusciremo a far cambiare il mondo e a renderlo meno cattivo.
Antonio Chiovaro V B
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4 commenti | Tagged L'eco della scuola, Santa Caterina
marzo 31st, 2012
by circolodidatticoitalofalcomata
Studiando la vita quotidiana degli Egizi, ci si rende conto di quanto sia moderna e attuale. Infatti, non curavano solo l’igiene personale, ma prestavano attenzione anche all’ alimentazione, con lo scopo di avere un fisico in buona salute ed in forma. Sulla tavola degli Egizi non mancava mai il pane, il loro cibo principale. Veniva preparato impastando la farina con il lievito di birra ed un pizzico di sale. Per ammorbidire l’impasto, veniva aggiunta un po’ d’acqua e poi veniva manipolato e arrotolato fino a diventare liscio e gommoso. Poi veniva versato in un recipiente infarinato e lasciato lievitare per 3 ore. Trascorso questo tempo, l’impasto assumeva le forme più diverse e veniva così cotto a fuoco alto. Abbiamo trasformato questo testo regolativo in realtà. Infatti la mia nonna, brava a cucinare, ha preparato questo pane ed io, il giorno dopo, ho distribuito ai compagni e alla maestra tanti piccoli panini. Insieme abbiamo assaporato il gusto particolare del pane e abbiamo chiuso gli occhi felici di vivere questa esperienza nel presente. Ancora oggi l’Egitto regala anche ottime ricette per i dolci, come per esempio la basbousa che un mio compagno di classe si è offerto di preparare e di portare a scuola. Lo abbiamo assaggiato, ha un sapore ottimo !
Si vede che gli Egizi avevano proprio buon gusto ! ! !

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marzo 26th, 2012
by circolodidatticoitalofalcomata
In una soleggiata giornata di Primavera un allegro e caldo venticello cominciò a danzare nell’ aria. Era molto felice perché tra poco avrebbe visto sbocciare i fiori variopinti, avrebbe diffuso nell’aria il loro profumo, ed ascoltato il cinguettio gioioso degli uccellini. Il vento s’incamminò verso il bosco, abbracciò le verdi gemme bagnate di rugiada, saltellò di fiore in fiore, manifestando alla natura il suo stupore!!
GIULIA BERNA 4 A
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marzo 26th, 2012
by circolodidatticoitalofalcomata
17 marzo 2012
Il 21 marzo arriverà la Primavera, ma già nell’aria si sente il profumo dei primi fiori come: le violette, le primule e gli alberi sono trapuntati da gemmule d’oro che spiccano nella natura. Questo mese, è un po’ pazzerello : prima – : bam! Il sole spalanca le porte le porte e riscalda il paesaggio; poi ecco che tum, tum! Un tuono esplode nel silenzio ed un lampo abbaglia e sferza il cielo che sembra trasformarsi in un dio arrabbiato. Una lieve pioggerellina : tic tic! si trasforma in un forte acquazzone : scrosch! scrosch! Litri d’acqua piovon dal cielo,ma poi tutto diventa nuovamente silenzioso e luminoso! In Primavera, tutto si risveglia ed il calore del sole scioglie il bianco mantello invernale! Il bosco deserto e spoglio, si colora di un verde smeraldo , sccch sccch ! il fruscio del vento si sente nell’aria, esso si intrufola tra i rami degli alberi, come un ladro che entra di soppiatto nelle case … la Primavera è come una fata turchina che con due colpi di bacchetta : splash, scrosc, svim, trick, sckrick, brum, spum, in un trambusto di rumori, tutto trasforma e cambia aspetto. Rosso, viola, arancione, blu, giallo, verde si spargono qua e là nella natura; in mezzo alla folta chioma degli alberi, si sente il cinguettio degli uccellini che danno al paesaggio un sottofondo melodico ed allegro. Nell’aria, rimbomba, rimbomba un rumore che annuncia tempesta. Quando poi, nasce un altro giorno, ci accoglie il sole che penetra attraverso le nubi, che avvertendo il suo calore si allontanano “impaurite”… insomma, l’Inverno se ne è andato! … benvenuta Primavera!!!!
Giulia Berna 4 A.
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marzo 22nd, 2012
by circolodidatticoitalofalcomata
L’ haiku è un componimento poetico di origine giapponese, una brevissima poesia formata solo da tre versi. Il primo verso contiene cinque sillabe, il secondo sette ,il terzo verso di nuovo cinque sillabe. Un totale di diciassette sillabe. Le brevi strofe si riferiscono a eventi semplici, naturali, di tutti i giorni. Il linguaggio è ricco di dati sensoriali, attraverso cui cogliere profumi ,colori, emozioni. Il primo autore di haiku , alla fine del1600 è stato MATSUO BASHO.
ESTATE
Oh sole caldo!
illumini il mare
tra tanti scogli
Claudio Lo Giudice
Classe V San Brunello
Categoria Libri - poesia- musica - film - teatro |
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marzo 7th, 2012
by circolodidatticoitalofalcomata
G E L O S I S S I M A di quella poesia!
Scritta per i miei bambini di Tre Palmenti, la mia scuoletta alla periferia di Gioia Tauro, dove ho mosso i primi passi, timidamente, come maestra!
Maestra, sì! Non è che mi attiri tanto “insegnante”, per non parlare,poi, di “docente”! Odio se qualcuno mi chiama “professoressa” e lo correggo. Sempre! E dichiaro di essere una maestra con tanto, tantissimo orgoglio!
Quella poesia fu scritta alla fine di un anno scolastico in cui avevo chiesto (ma “temevo”) il trasferimento a Reggio.
Gli anni passavano, il punteggio aumentava ed il “rischio” di lasciare i miei bambini si faceva sempre più alto!
E a fine anno, nel silenzio di un’aula vuota, rotto soltanto dal ticchettio di un orologio appeso, nacque “MAESTRO E’ IL TEMPO”.
L’anno passò liscio, ma in quello successivo accadde ciò che temevo.
Da quel preciso istante quella poesia diventò la cosa più preziosa della mia carriera: un canto d’amore e di dolore per i bambini che lasciavo! SOLO PER LORO!
Alcuni anni dopo, VOI, in classe seconda, durante il “Progetto Pinocchio”… mi avete strappato dal cuore quella poesia: mi ero innamorata di voi!
Ancora non lo sapevate, ma mi avevate insegnato qualcosa che, forse, ancora non avevo capito: i bambini… sono tutti uguali!
Che siano di Gioia, di Reggio, di Milano o di New York… non ha alcuna importanza! Sono bambini! I miei bambini! I miei scolaretti!
E così, adesso… i miei “gabbianelli”, dopo ampi giri di rodaggio sulla nostra scuola… prenderanno il volo come Fortunata! (Ve la ricordate??)
<< Ora volerai, Fortunata. Respira. Senti la pioggia. E’ acqua. Nella tua vita avrai molti motivi per essere felice, uno di questi si chiama acqua, un altro si chiama vento, un altro ancora si chiama sole e arriva sempre come una ricompensa dopo la pioggia. Senti la pioggia. Apri le ali>>.
Ed è con tanto, tantissimo amore che prima che spicchiate il volo vi dedico “Maestro è il Tempo”.
Voi la conoscete già!
Ma ora, più grandi, potrete meglio comprenderne il significato.
GRAZIE! Grazie per avermi fatto amare ancor di più il mio lavoro!
Ancora una volta ho imparato qualcosa ed ho insegnato “giocando”; e voi… mi avete fatto divertire un mondo!
“Maestro è il Tempo”, oggi, E’ TUTTA PER VOI!!!!
Con tantissimo amore, la vostra maestra Teresa.
Maestro è il Tempo
Veniamo a questo mondo tutti quanti
piccoli ceppi anonimi fra tanti,
con il bisogno uguale d’imparare,
da esperte mani farsi…”modellare”!
Mogano,noce o faggio è irrilevante:
è la stagionatura ch’è importante!
Ci vuole tempo per ben maturare!
Abbi pazienza, e lasciati guidare!
S’impara a poco a poco, con l’età.
E’ questa la più…”vera verità”!
E mentre cresci, Pinocchino mio,
ricorda ciò che t’ho insegnato io:
tu sei arrivato a scuola “burattino”,
t’ho fatto diventar bravo bambino!
Anch’io che son maestra ancora imparo
da te,bambino, piccolo scolaro:
acerbo legno a te ero arrivata
ma tu, con le tue mani m’hai plasmata!
Continua, che la strada è lunga ancora,
il Tempo insegna e, piano, ci migliora.
E’ giugno. Vai. Divertiti e riposa;
oppure corri e gioca senza posa.
Adesso, nel silenzio tanto atteso,
rintocca forte l’orologio appeso;
e le lancette,ora, nella quiete,
sembrano lamentarsi alla parete.
Ma arriverà settembre, e spero tanto
di ritornare ad esserti daccanto
per proseguire, mano nella mano,
crescendo ancora insieme, piano piano.
Occhi monelli, sento che mi manchi
ora che sono vuoti questi banchi!
(La maestra Teresa Zaccuri)
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marzo 6th, 2012
by circolodidatticoitalofalcomata
Il 29 febbraio 2012, noi ragazzi della 5^C abbiamo fatto un’uscita accompagnati dalla maestra Caterina Ielo e dalla bidella Mimma, siamo andati al centro d’Informazione Europea della via Vicenza. Le nostre guide erano Manuela e Michela. Loro ci hanno fatto vedere un filmato che parlava appunto della Comunità Europea. Tale Istituzione è nata il 9 maggio 1950, i sei paesi fondatori volevano un mondo di pace. Infatti il 9 maggio si festeggia in Europa la Giornata Europea. I paesi che fanno parte della Comunità Europea si trovano spesso a Bruxelles, in Belgio, e a Strasburgo, in Francia. A Strasburgo c’è il Parlamento Europeo dove tutti i rappresentanti si riuniscono per decidere le leggi, mentre a Bruxelles si ascoltano le idee. Abbiamo visto anche persone come Schuman Robert che ha convinto il Belgio, la Germania , l’Italia, il Lussemburgo e i Paesi Bassi a diventare una squadra. Veil Simone è stata la prima donna, nel 1979 a diventare presidente del Parlamento Europeo e ha ricoperto la carica di Ministro della Sanità in Francia negli anni ’70. Anche l’italiano Gasperi Alcide, nato nel 1881, è stato un importante politico e nel 1950 firmò con Schuman un patto di alleanza nel quale dicevano che i membri sarebbero rimasti sempre uniti, sostenendosi. Spinelli Altiero, nato nel 1907 in Italia, è stato tra i primi politici a schierarsi in favore dell’ Europa Unita, si è impegnato a far sì che ci fosse una vera e propria collaborazione tra i vari Stati. Noi ci siamo divertiti ad ascoltare le guide e a ripetere imparando nuove cose e nello stesso tempo giocando!
Valeria Pizzi, 5^C.
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febbraio 26th, 2012
by circolodidatticoitalofalcomata
A voi che siete l’unicità del mondo
che vi rende speciali e tutti diversi.
A voi che arricchite le mie giornate
di gioie, delusioni e risate.
A voi che colorate le mie mattine di colori caldi
quando tutti insieme riusciamo a condividere valori e regole;
di colori freddi quando molto spesso mi sembra
tutto inutile e sprecato perché le mie parole vanno al vento …
Colori caldi e colori freddi!
Ma perché prevalgono quelli freddi
mentre tutti noi desideriamo
avere solo quelli caldi?
Sembrate figli della stessa mamma
e in voi ripongo la speranza di un futuro migliore.
Io continuo con fiducia e affetto
a credere in voi,
non deludete chi vi vorrà bene per sempre …
Con voi sto percorrendo e percorrerò
un cammino tortuoso e lungo
che ci porterà a crescere insieme
ed insieme a dirci “ADDIO”.
La maestra Caterina Drago
Categoria DiDaTTiCaMenTe |
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febbraio 12th, 2012
by circolodidatticoitalofalcomata
DA QUALE PAESE VIENI?
VENGO DAL MAROCCO
DA QUANTO TEMPO HAI LASCIATO IL TUO PAESE?
DA 6 ANNI HO LASCIATO IL MIO PAESE
QUALE RELIGIONE PROFESSI?
L’ISLAM
PERCHÈ SEI VENUTO IN ITALIA?
SONO VENUTO IN ITALIA IN CERCA DI LAVORO
COME SI SVOLGE IL MATRIMONIO NEL VOSTRO PAESE?
IL MATRIMONIO SI FESTEGGIA 2 GIORNI A CASA DELLA MOGLIE E 2 GIORNI A CASA DEL MARITO
COME VIVETE LA VOSTRA RELIGIONE A REGGIO CALABRIA?
ANDANDO ALLA MOSCHEA CHE SI TROVA A SBARRE
QUAL È IL VOSTRO GIORNO SACRO?
IL NOSTRO GIORNO SACRO É VENERDÌ
COME TRASCORRETE IL VOSTRO GIORNO SACRO NELLA NOSTRA CITTÀ?
INDOSSIAMO VESTITI ELEGANTI, CI PROFUMIAMO E ASCOLTIAMO IL DISCORSO DELL’IMAM (SACERDOTE), POI PREGHIAMO:
ALLAH ACbAR BISMI ALLAH ARRAHMAN ARRAHIM ALLHAMdo LILLAHI ARRAHMAN ARRAHIM RAbbi ALALAMIN MALiChi yAMI AddiN iddNA SIRATA ALMOSTachiM SIRATA ALLAdiNA ANAMTa ALaìM
Martina De Lorenzo e Roberta Parrelli, V D
Categoria Interviste a... |
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febbraio 10th, 2012
by circolodidatticoitalofalcomata
In prossimità del primo anno alle scuole Medie,le maestre ci hanno portato a visitare i plessi scolastici Ibico e Pirandello.La prima uscita l’abbiamo fatta alla scuola Pirandello. Siamo entrati n una grande sala chiamata Aula Magna dove ci ha accolto una classe prima che ci ha spiegato subito che cosa è una fiaba. Ci hanno raccontato la propria esperienza del loro primo giorno di scuola. Abbiamo anche conosciuto qualche professoressa, in particolare quella di matematica che ci ha detto che nell’istituto hanno anche una sala computer,una grande palestra dove fanno varie attività, ci sono le lavagne interattive che servono per svolgere in modo divertente le lezioni. Dopo un po’ l’insegnante si è scusata con noi per non averci potuto far visitare tutta la scuola perché avevamo poco tempo e loro dovevano fare lezione. Alla fine siamo ritornati nella nostra scuola. Personalmente sono rimasto soddisfatto di questo plesso. Dopo qualche giorno,abbiamo visitato quello dell’Ibico. Anche questa è una bellissima scuola,molto grande; c’è una grande sala computer e le aule sono molto ampie. Siamo stati accolti nell’ Aula Magna dove ci ha c’era una classe prima con una prof di scienze e ci hanno illustrato una lezione sulla cellula e l’utilizzo di un microscopio. Alla fine siamo ritornati a scuola entusiasti di questa bella visita alle scuole medie. La cosa che mi ha colpito di più è stata la sala informatica ed anche le varie attività che vengono fatte durante il corso dell’anno compreso l’utilizzo degli strumenti musicali. Io,mi iscriverò all’Ibico,spero proprio di capitare con i miei compagni attuali e, spero di inserirmi bene, ma soprattutto di trovare insegnanti brave come quelle che ho avuto durante questi cinque anni di scuola elementare.
Andrea Loddo V C
Categoria L'eco della scuola |
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febbraio 10th, 2012
by circolodidatticoitalofalcomata
Il 118 lo dirotta alla guardia medica…va in ospedale : salvato da un infarto!
“Meno male che l’ ospedale c’ è . E che funziona.”
Nonostante tutto è questa la sintesi dell’ amara, ma per fortuna a lieto fine vicenda di Domenico Z. Il signor Domenico accusa un fortissimo dolore al torace e al braccio sinistro. Preoccupato chiama un’ ambulanza del 118 , che per risposta consiglia di rivolgersi alla guardia medica e di praticare una puntura. Ma i suoi familiari erano molto preoccupati. A casa arriva il figlio Giuseppe, si carica il padre sulle spalle, lo adagia sulla propria vettura e via di corsa agli Ospedali Riuniti. Al pronto soccorso , i medici, intuiscono che si tratta di un attacco cardiaco in corso, quindi formulano la diagnosi di infarto ostruttivo. Ricoverato in cardiologia, il signor Domenico è stato operato dall’ èquipe del dott. Giuseppe Ielasi. L’intervento è andato bene, il sig. Domenico è salvo. La famiglia, non vuole che altri pazienti, possano subire le conseguenze di quello che sarebbe accaduto al proprio congiunto se fosse stato seguito il consiglio offerto dall’ operatore del 118. Il figlio e la moglie hanno denunciato al posto fisso di polizia degli O.R mettendo in risalto, una frase di uno dei medici che ha sottoposto a intervento il signor Domenico. “Il paziente- ha detto- è stato tirato per i capelli”, grazie alla professionalità dei sanitari dei Riuniti, alla tenacia e all’ affetto della propria famiglia. Il figlio ha incaricato l’avv. di individuare l’ irresponsabile operatore del 118, che ha suggerito di rivolgersi alla guardia medica. La morale di questa vicenda e che “C’è la forte necessità di garantire una continuità assistenziale indispensabile “.
Giuliano Desiato V- s. Brunello-
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